Vieni via con me”, 15 novembre, la 2a puntata. Rai Tre.

Ph. © Schirer/Corradini

Gian­franco Fini e Pier­luigi Bersani inter­ven­gono nella sec­onda pun­tata di Vieni via con me

Saviano: monol­ogo sulla ‘Ndrangheta al Nord

Lunedì 15 novem­bre alle ore 21.05 su Rai Tre

La pun­tata d’esordio di Vieni via con me, lunedì scorso, ha sta­bil­ito il record storico d’ascolti per Rai Tre (il prece­dente pri­mato è sem­pre di Fabio Fazio, con uno spe­ciale serale di Quelli che il cal­cio che il 10 aprile del 1996 ottenne 7 mil­ioni 277 mila spet­ta­tori con il 25.77% di share), vin­cendo la ser­ata con 7.623.000 spet­ta­tori e il 25,48% di share, rag­giun­gendo pic­chi supe­ri­ori a 9.300.000 spet­ta­tori e al 32% di share e total­iz­zando oltre 18 mil­ioni di con­tatti, con una per­ma­nenza record del 42,30%.
Eccezion­ali i risul­tati nei tar­get più gio­vani e nel pub­blico lau­re­ato: tra i 15 e i 24 anni il pro­gramma ha rag­giunto il 28% di share, tra i 25 e i 34 ha super­ato il 30% (30,14%) e tra i lau­re­ati ha super­ato il 46% (46,21%).
Boom di con­tatti anche sul web: sono oltre 2.200.000 ad oggi le pagine viste sul sito www.vieniviaconme.rai.it, men­tre i video on demand super­ano il mezzo mil­ione. Nel giorno suc­ces­sivo alla messa in onda l’homepage del sito è stata la pag­ina più clic­cata di tutto il por­tale Rai, e la diretta della trasmis­sione di Rai Tre è stata la più vista tra tutte le dirette pre­senti sul por­tale (dati RaiNet).
Su YouTube, i primi video sono stati car­i­cati già nel corso della diretta, e finora hanno total­iz­zato oltre 3 mil­ioni di con­tatti. Gli inter­venti di Benigni hanno rag­giunto circa 1.200.000 visu­al­iz­zazioni.
La pag­ina uffi­ciale del pro­gramma su Face­book conta oltre 100.000 fan, e nelle 48 ore suc­ces­sive alla messa in onda ha fatto reg­is­trare uno dei più alti tassi di crescita di “mi piace” mai rag­giunti da una pag­ina ital­iana.
Notev­ole anche il tasso d’interazione – ossia la per­centuale di com­menti rice­vuti a seguito della pub­bli­cazione di post – reg­is­trato durante il pro­gramma: ad ogni post pub­bli­cato dalla pag­ina, il 4% dei fan ha risposto con un com­mento (dati Face­book Italia).

Il sec­ondo appun­ta­mento di Vieni via con me pros­egue il viag­gio tra i prob­lemi, le sper­anze, gli umori e i malu­mori dell’Italia e degli ital­iani attra­verso le orazioni civili di Roberto Saviano, che in questa occa­sione terrà un poten­tis­simo monol­ogo sulla ‘Ndrangheta al Nord Italia, ma anche attra­verso l’intervento di numerosi artisti e la let­tura degli elenchi, che sono l’ossatura lin­guis­tica della trasmis­sione, dei fram­menti per con­tribuire a nar­rare il nos­tro Paese.

Il pres­i­dente della Cam­era Gian­franco Fini e il seg­re­tario del Par­tito Demo­c­ra­tico Pier­luigi Bersani sono stati invi­tati a leg­gere rispet­ti­va­mente un elenco dei val­ori della destra e un elenco dei val­ori della sin­is­tra, accettando i tempi e il lin­guag­gio della trasmis­sione, che non è un talk-show e non è una tri­buna polit­ica, ma un inven­tario di parole, di val­ori, di sen­ti­menti e di volti ital­iani. I rispet­tivi elenchi dur­eranno circa tre minuti ciascuno.

Tra gli elenchi di questa sec­onda pun­tata, anche quello di alcuni prin­cipi di diritto sanciti dalla Corte di Cas­sazione in seguito alla vicenda Englaro e quello delle parole di Pier­gior­gio Welby nel giorno più impor­tante della sua vita.

La scelta fra andarsene dall’Italia o rimanere – tema di grande attual­ità in un Paese in cui la fuga dei gio­vani tal­enti è ormai sem­pre più fre­quente – è rias­sunta nel gioco a due fra Fazio e Saviano vado via perché/resto qui per­ché, dove si con­fron­ter­anno i motivi per rimanere e quelli per andarsene, per cer­care di com­pren­dere e di rias­sumere le moti­vazioni che fanno pen­dere la bilan­cia a favore di una o dell’altra soluzione.

Nella core­ografia finale – un prog­etto di Roberto Castello – 17 autori per­former si esi­bi­ranno in uno scate­nato bal­letto sulle note di un arran­gia­mento sem­pre più fre­netico della colonna sonora del pro­gramma, curata da Daniele Di Gregorio.