Saviano: Le mafie lucrano sulla crisi.

Saviano: Le mafie lucrano sulla crisi.

L’autore di Gomorra tiene una lezione sui rapporti tra criminalità organizzata e potere economico: “I soldi del narcotraffico entrano anche nelle banche, in futuro saranno loro che decideranno chi finanziare”


Roberto Saviano

TRENTO – “Dalla crisi le organizzazioni criminali stanno ricavando enorme potere”. Lo ha detto Roberto Saviano nel corso della sua lezione al Festival dell’Economia di Trento sul tema “Le mafie che controllano l’economia del Paese”.

Saviano ha ricordato un dato fornito dalla Procura nazionale Antimafia, che ha stimato il profitto annuo delle organizzazioni criminali più importanti italiane in 100 miliardi di euro. “Non si parla – ha spiegato Saviano – delle piccole bande o dei gangster, ma delle maggiori famiglie delle principali organizzazioni, quali ‘ndrangheta dell’Aspromonte, camorra dell’entroterra e Sicilia soprattutto con i catanesi, che stanno ormai organizzandosi come gli all star, quelli del basket negli Usa”.

“Ci sono intercettazioni – ha continuato Saviano – che testimoniano come già due giorni dopo la caduta del Muro di Berlino ci fosse chi si organizzava per entrare nella rete di questo e di altri Paesi. Vicende analoghe riguardano Bulgaria, Ungheria e Polonia, dove le organizzazioni criminali comprano anche titoli di Stato”. “I soldi del narcotraffico – ha evidenziato Saviano – entrano negli istituti di credito e il problema verrà dopo la crisi perché saranno loro a decidere chi finanziare e chi no.

Sistematicamente la stampa italiana ed europea ignorano questi episodi, che compaiono spesso solo sulle cronache locali. Lo sappiamo da alcuni locali romani ad esempio, su cui ci sono inchieste aperte e così come da un’inchiesta calabrese, che ha indagato il tentativo di un’organizzazione aspromontina di entrare nella distribuzione delle mele a Trento”.

Saviano ha parlato davanti ad alcune migliaia di persone che hanno riempito all’inverosimile l’Auditorium Santa Chiara, da 900 posti. Migliaia di altre persone anche davanti ai maxi schermi montati in due piazze della città. In sala, così come nelle piazze, persone di ogni età ma soprattutto giovani e giovanissimi.

A questo link è possibile vedere il video integrale dell’incontro.

 

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