L’Ue premia Roberto Saviano

“Mi accu­sano ma non dif­famo, rac­conto il male per combatterlo”

BRUXELLES — Ha par­lato delle mafie che hanno con­quis­tato l’Europa ed ”hanno gia’ vinto” perche’ gra­zie alla crisi for­niscono liq­uidita’ a tutti. Ha detto all’intera Europa che in Italia ”anche le mas­sime cariche” lo accu­sano di diffamare e non vogliono capire che ”rac­con­tare il male sig­nifica con­trastare il male”. Ha chiesto che ”l’Europa che parla tante lingue ne parli una sola lin­gua con­tro le orga­niz­zazioni crim­i­nali”. Ma anche detto che una gior­nata come quella di oggi a Brux­elles ”mi per­me­tte di credere in quello che diceva Vic­tor Srege, ovvero che nonos­tante tutto la verita’ esiste”.

Cosi’ Roberto Saviano ha con­quis­tato il Par­la­mento europeo che, ancora piu’ emozion­ato di lui, gli ha attribuito cinque minuti di applausi. Lo scrit­tore, con la solita scorta ed i soliti depistaggi di una vita brac­cata, a Brux­elles ci e’ arrivato per rice­vere il pre­mio ‘Libro Europeo dell’Anno’ pro­mosso dal gruppo S&D (social­isti e demo­c­ra­tici) che gli e’ stato attribuito da una giuria pre­sieduta dallo scrit­tore e reg­ista tedesco Volker Schlon­dorff per il sag­gio ‘La Bellezza e l’Inferno’. In una sala gremita di europar­la­men­tari, davanti alle mas­sime cariche europee (da Bar­roso a Buzek, da Jacques Delors al capogruppo S&D Mar­tin Schulz fino allo scrit­tore francese, eroe della resistenza e depor­tato di Buchen­wald Georges Sem­prun) Roberto Saviano ha detto che il pre­mio ”viene a con­fort­are una sof­ferenza che vivo insieme a molti altri ital­iani, cioe’ quella di essere accusato spes­sis­simo anche dalle mas­sime cariche, di diffamare il paese perche’ rac­con­ti­amo le con­trad­dizioni della nos­tra terra”.

Farlo invece ”sig­nifica amarlo, dis­eg­narlo, sog­narlo”. E dal Par­la­mento europeo ha affer­mato che ”l’Italia ha bisogno dell’Europa” perche’ ”avere piu’ Europa sig­nifica avere piu’ democrazia”. Ma non si deve pen­sare che l’Europa sia immune dalle mafie, anzi. Le orga­niz­zazioni crim­i­nali non sono arrivate solo nel nord Italia, ormai sono sbar­cate in Europa e lo si sco­pre ”quando hanno gia’ vinto”. ”La crisi — ha denun­ci­ato — ha por­tato neces­sita’ di liq­uidita’ per gli isti­tuti di cred­ito e per tutto il mer­cato. Le orga­niz­zazioni crim­i­nali hanno enormi quan­tita’ di denaro liq­uido. E cosi’ stanno entrando sem­pre di piu’ attra­verso la porta dell’est europa”. E for­nisce un dato della Procura Nazionale Anti­mafia: ”Cento mil­iardi di euro e’ il fat­turato annuo delle orga­niz­zazioni crim­i­nali soltanto in Italia. Gli inves­ti­menti crim­i­nali arrivano in ogni angolo d’Europa”.

Marco Galdi