”Francisco Tomas y Valiente” ha detto ancora Saviano, ”è morto ucciso dai terroristi dell’Eta e proprio ricordando la sua figura di garante dei diritti costituzionali in Spagna mi viene da chiedere non solo alla Spagna, ma all’Europa intera, di ascoltare e difendere le istanze di chi in Italia sta impedendo che venga ostacolata la libertà di informare e compromesso un fondamentale strumento investigativo”.
”Permettere che la democrazia si sgretoli in Italia — ha concluso Saviano — è un pericolo per tutti, in tal senso, chi si impegna a difendere la libertà d’espressione nel mio Paese, sta difendendo la libertà di informazione in tutta Europa”.
Il premio è dedicato a Francisco Tomas y Valiente, scrittore, storico e giurista spagnolo, noto per le sue battaglie per il rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo, per il suo coraggio e per la strenua difesa della libertà di espressione. Tomas y Valiente fu assassinato nel 1996 dall’Eta.
Nelle motivazioni della giuria si legge che il premio quest’anno va ”allo scrittore e giornalista italiano per il contributo che ha dato con il suo lavoro, i suoi scritti e la sua stessa vita, alla libertà d’espressione e alla salvaguardia dei diritti umani”.
L’organizzazione del premio è gestita dalla Fondazione ”Istituto de Cultura del Sur” e a consegnare il premio è stato Luis Moreno Ocampo, procuratore capo del Tribunale Penale Internazionale, vincitore della scorsa edizione del premio.
A Saviano il premio Tomás y Valiente 2010 .
Il 25 giugno Roberto Saviano ha ricevuto a Madrid il Premio Tomas y Valiente 2010 e lo scrittore lo ha dedicato “a coloro che in Italia sono impegnati contro la legge bavaglio”.
