Fabri Fibra — “in Italia”.

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L’Italia è dif­fi­cile da descri­vere e quando qual­cuno sa farlo bene sem­bra quasi che riesca a fer­mare per qualche istante il pas­sare del tempo, un fermo immag­ine… Questo mi è cap­i­tato dopo aver letto Gomorra. Mi sono sen­tito in tilt. Ho scritto In Italia cer­cando di ottenere un effetto sim­ile con le rime: ad un primo ascolto il testo potrebbe non arrivare subito; le parole sono chiare ma il con­cetto di realtà arriva dopo un sec­ondo ascolto. Siamo abit­uati a can­zoni che par­lano del nos­tro paese descrivendo solo belle cose oppure cose scon­tate, ecco quindi che ‘pis­tole e mac­chine, in Italia’ non legano appar­ente­mente molto con ‘i cam­pi­oni del mondo, In Italia’. Fatto sta che questa è pur sem­pre l’Italia.

Volevo met­tere in luce quei luoghi comuni e quegli aspetti che col pas­sare del tempo non cam­biano o peg­gio­rano. ‘Fatti una vacanza al mare, in Italia’, ma ‘è meglio non farsi oper­are, in Italia’. Ho capito davvero cosa sig­nifica essere ital­iani dopo aver vis­suto all’estero poiché l’Italia ti insegue ovunque si vada. A volte è motivo di vanto, altre volte di imbarazzo. Non è nient’altro di ciò che siamo… Dove fuggi?! In Italia.

© Fabri Fibra — http://www.fabrifibra.it