Libri

Copertina di Super Santos

Copertina di Super Santos

In breve
Quattro amici, quattro ragazzini che diventeranno uomini in una terra in cui crescere è un lusso da pagare caro. La passione per il calcio vissuta nelle strade di Gomorra, inseguendo un pallone arancio fuoco.

Il libro
Quattro amici, quattro ragazzini che diventeranno uomini in una terra in cui crescere è un lusso da pagare caro. La passione per il calcio vissuta nelle strade di Gomorra, inseguendo un pallone arancio fuoco. Roberto Saviano, ispirato da una vicenda realmente accaduta, mette in scena un racconto perfetto, preciso come una punizione messa a segno, straziante come un rigore sbagliato. Numero di caratteri: 55234

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La cover di “Vieni via con me”

“Ho pensato alla scena di Manhattan, quando, sdraiato sul divano, Woody Allen pensa a un elenco delle cose per cui vale la pena vivere come antidoto ai problemi inutili e nevrotici in cui l’uomo spesso è imprigionato. Woody Allen nel suo elenco cita tutto il meglio dell’America e del mondo. Tutto ciò per cui vale la pena vivere: musica, film, pittura e cibo. Anche io sono da sempre attratto dagli elenchi. Un giorno mi piacerebbe scrivere libri di elenchi. E sono sicuro che l’elenco delle cose per cui vale la pena vivere è un esercizio fondamentale per ricordarsi ciò di cui siamo fatti.”

Si basa sugli elenchi la trasmissione  dell’anno nel 2010: ideata e condotta da Roberto Saviano e Fabio Fazio, Vieni via con me è stato l’evento  più seguito delle partite di Champions League e dei reality show. Ora Vieni via con me è un libro che rende di nuovo accessibili al pubblico le storie narrate in trasmissione in una forma ampiamente rivista e arricchita. Facendole diventare, ancora una volta, storie di tutti. Perché “raccontare come stanno le cose vuol dire non subirle.”

Sinossi:

In una versione ampiamente rivista e significativamente arricchita, il libro propone tutti i temi affrontati da Roberto Saviano nei suoi monologhi: l’importanza dell’Unità d’Italia, il subdolo meccanismo della diffamazione attraverso quella che ha ribattezzato “La macchina del fango” mostrandone i meccanismi, l’espansione delle mafie al Nord, la battaglia per la vita condotta da Piergiorgio Welby, l’infinita “emergenza” dei rifiuti a Napoli, la sfida senz’armi di don Giacomo Panizza alla ’ndrangheta calabrese, la tragedia annunciata del terremoto a L’Aquila, il dovere di difendere la Costituzione. Nell’ introduzione Roberto Saviano racconta i retroscena della sua partecipazione al programma e propone una riflessione sul suo eccezionale impatto. Il risultato è un serratissimo ritratto dell’Italia di oggi: accanto alla denuncia delle ferite vecchie e nuove che affliggono il nostro Paese, c’è il racconto – commosso e ammirato – di vite vissute con onestà e coraggio, esempi su cui possiamo ancora contare per combattere il male, risollevarci e costruire un’Italia diversa.

 

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La parola contro la camorra

«Spesso mi si chiede come sia possibile che delle parole possano mettere in crisi organizzazioni criminali potenti, capaci di contare su centinaia di uomini armati e su capitali forti. E come è possibile – questa domanda mi viene ripetuta spessissimo, soprattutto all’estero – che uno scrittore possa mettere in crisi organizzazioni capaci di fatturare miliardi di euro e di dominare territori vastissimi? È complicato dare una sola risposta e, in verità, l’unica risposta che mi viene in mente, la più plausibile è che sia proprio la diffusione della parola a mettere paura. Non è lo scrittore, l’autore, non è neanche il libro in sé, né la parola da sola, che riesce ad accendere riflettori e per questo a mettere paura.»

Il crimine, le radici del disumano e il diritto alla felicità.

«Ogni lettore che fa sua una storia, ogni lettore che protegge un libro, che osserva, che ascolta, sta facendo moltissimo. Sta facendo moltissimo perché permetterà a quell’autore di continuare a lavorare e soprattutto contribuirà a diffondere le sue parole, a renderle strumenti pericolosi. Anche criticando, anche non condividendo, anche facendone semplicemente argomento di discussione, farà sí che le tante vicende avvolte dall’ombra possano diventare invece storie degne di essere raccontate, che i tanti morti diventati semplicemente un numero possano tornare a essere persone, che i molti sogni rimasti a margine, possano tornare a essere possibilità reali».

«Attraverso il racconto della cronaca quotidiana ho cercato di far emergere la realtà di una guerra ignorata da gran parte del Paese. Questo libro e questo Dvd raccontano storie sconosciute, a volte dimenticate o colpevolmente rimosse. Storie che mappano la mia terra e ne tracciano una geografia diversa da quella ufficiale, e a parlare sono le testate locali: titoli e articoli scritti con il sangue, che gridano vendetta».

Roberto Saviano

Apre il Dvd la bellissima Orazione civile intitolata “La parola contro la camorra”. Un inedito assoluto, di quasi un’ora, registrato per questa occasione il 30 ottobre 2009. A seguire il video tratto dalla puntata speciale di “Che tempo che fa” andata in onda il 25 marzo 2009.

Roberto Saviano intitola “La parola contro la camorra” anche il libro che accompagna il Dvd, e che si compone di tre sequenze: Una luce costante, Cosí parla la mia terra e Il racconto delle immagini.
Completano il volume scritti di Walter Siti, Aldo Grasso, Paolo Fabbri, Benedetta Tobagi.

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lebellezza

A chi gli chiedeva perché avesse scritto “Gomorra” Saviano rispondeva: “Che cosa può fare, uno scrittore? Molto. Ha un’enorme responsabilità: far sentire le storie che sceglie di raccontare, quel sangue, quei morti, come qualcosa che appartiene al lettore russo, svedese, cinese… Io ho scelto di non scrivere né un saggio né un romanzo, ma di unire i due fiumi in un unico letto, per aggiungere al rigore della cronaca, delle notizie vere con i nomi e tutto, l’ approccio della leggibilità. Non volevo far evadere il lettore, ma invaderlo con quelle notizie, coinvolgerlo tutto.

Nelle nostre società puoi anche scrivere, produrre, urlare, ma è quando varchi la linea del silenzio, e raggiungi molti, che incidi. È allora che la letteratura fa paura al potere, al potere criminale. È allora che il libro diventa un pericolo per quel potere. E che tu diventi un bersaglio.

C’ è una cosa in cui credo molto: raccontare è resistere. Dopo Gomorra, mi chiedono: perché scrivi sempre di sangue, di violenza? Ma chi conosce la bellezza della libertà, e della libertà di vivere o amare, non sopporta il puzzo del compromesso, della corruzione, della devastazione della propria terra. Qualcuno diceva: esiste la bellezza, ed esiste l’inferno. Io vorrei, se posso, rimanere fedele ad entrambi”.

Sinossi:

“La bellezza e l’inferno” è una raccolta scelta di scritti e articoli apparsi in questi anni sui media italiani e internazionali.

Il libro ci racconta di un campione come Lionel Messi, che ha vinto la sfida più grande, quella contro il suo stesso corpo; di Anna Politkovskaja, uccisa perché non c’era altro modo per tapparle la bocca; dei pugili di Marcianise, per cui il sudore del ring odora di rabbia e di riscatto; di Miriam Makeba, venuta a Castel Volturno per portare il suo saluto a sei fratelli africani caduti per mano camorrista; di Enzo Biagi, che intervistò Saviano nella sua ultima trasmissione; di Felicia, la madre di Peppino Impastato, che per vent’anni ha dovuto guardare in faccia l’assassino di suo figlio prima di ottenere giustizia; e di tanti altri personaggi incontrati nella vita o tra le pagine dei libri, nelle terre sofferenti e inquinate degli uomini o in quelle libere e vaste della letteratura.

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Il contrario della morte

Il contrario della morte

Nato per far parte della collezione “I Corti di Carta”, “Il contrario della morte” ha avuto un inatteso successo all’estero, dove è stato tradotto in tre paesi.

Nel 2010, lo stesso racconto è stato ripubblicato integralmente  in Italia nella raccolta di autori vari “Sei fuori posto” edizioni Einaudi.

Nonostante si tratti di un racconto lungo e non di un romanzo come “Gomorra”, “Il contrario della morte” celebra le atrocità della guerra, quella guerra che al sud si conosce bene. Ogni conflitto all’estero, ogni azione militare porta via soprattutto i ragazzi dell’Italia meridionale, chiamati a servire il proprio paese per dovere ma anche per necessità, per avere uno stipendio che al nord si può ottenere con un lavoro normale, e che al sud spesso si deve barattare con la vita, magari proprio a bordo di un blindato di pattuglia a Kabul.

 

 

sei fuori posto

Sinossi:

Questo racconto, a metà fra romanzo e resoconto giornalistico, è la storia di Maria, la ragazza diciassettenne fidanzata con un militare dell’esercito italiano, Gaetano, partito volontario per l’Afghanistan ed ucciso a Kabul su un blindato che viene fatto esplodere da un commando terrorista. È la storia dell’amore e del dolore di questa donna, del suo smarrimento, della sua solitudine. Maria è il simbolo di un rapporto con l’esercito e con la guerra che nel meridione sembra avere poco a che fare con parole come “missioni di pace” o con il patriottismo: in questo racconto-reportage la guerra è un’opportunità, per chi ha pochi mezzi, di accumulare in breve tempo molto denaro, da utilizzare magari per sistemarsi e metter su famiglia. Al sud l’ultima guerra non è, come insegnano a scuola, la seconda guerra mondiale, ma di volta in volta l’Iraq, l’Afghanistan, il Libano.

Per i soldati coinvolti e per i loro cari, queste sono guerre a tutti gli effetti. Giovani che rischiano ogni cosa per aver un’opportunità. A volte hanno successo, ma molti, una volta reduci, sono tormentati da ricordi scioccanti o dal timore di ammalarsi a causa dell’uranio impoverito.

Il titolo di questo breve racconto fa riferimento ad una canzone di Sergio Bruni, “Carmela”:

Tu piangi solo se nessuno vede

E strilli solo se nessuno sente

Ma non è acqua il sangue nelle vene
Carmela Carmè

se l’amore è il contrario della morte…

Anche qui le prove di quel che viene raccontato “sono inconfutabili, perché parziali, riprese con le iridi, raccontate con le parole e temprate con le emozioni…”.

Traduzioni: Germania (Hanser), Spagna (Debate), Francia (Robert Laffont)

Ripubblicato in Italia nel 2010 nella raccolta di Autori Vari “Sei fuori posto”, Ed. Einaudi.

Pubblicato nel 2006, è un romanzo definito docu-fiction. Ad oggi ha venduto 2 milioni e 250 mila copie in Italia e 3 milioni e mezzo di copie nel mondo. È un best seller anche in Germania, Olanda, Belgio, Spagna, Francia, Svezia, Finlandia, Lituania. Il New York Times e l’Economist l’hanno inserito nei cento libri più importanti del 2007.

Gomorra Italia

Sinossi:

Il libro racconta il potere della Camorra, la sua affermazione economica e finanziaria, e la sua potenza militare, la sua metamorfosi in comitato d’affari. Una scrittura in prima persona fatta dal luogo degli agguati, nei negozi e nelle fabbriche dei clan, raccogliendo testimonianze e leggende. La storia parte dalla guerra di Secondigliano, dall’ascesa del gruppo Di Lauro al conflitto interno che ha generato 80 morti in poco più di un mese. Una narrazione-reportage che svela i misteri del “Sistema” (così gli affiliati parlano della Camorra, termine che nessuno più usa), di un’organizzazione poco conosciuta, creduta sconfitta e che nel silenzio è diventata potentissima superando Cosa Nostra per numero di affiliati e giro d’affari.

I premi vinti: Premio Viareggio Opera Prima 2006, Premio Giancarlo Siani 2006, Premio Lo Straniero 2006, Premio Elsa Morante – Narrativa Impegno Civile 2006, Premio Tropea 2007, Premio Vittorini per l’impegno civile 2007, Premio Guido Dorso per la Letteratura 2007, Premio TG1 Benjamin 2007.


Traduzioni:

Gomorra è stato pubblicato anche in questi paesi:

USA (Farrar Straus), Uk (MacMillan), Australia (Picador), France (Gallimard), Deutschland (Hanser), Spain (Debate/RHM), Catalunya (Empuries), NL (Rothschild en Bach), Norway (Aschenhoug), Denmark (Borgen), Finland (Wsoy), Sweden (Bromberg), Hungary (Partvonal), Bulgaria (Era 2000), Russia (Geleos), Brasil (Editora Bertrand), Israel (Aryeh Nir), Greece (Patakis), Japan (Kawade Shobo), Turkey (Yurt Kitap Yayin), Portugal (Caderno Ed./ASA), Czytelnik (Poland), Slovak Rep. (Kalligram), Serbia (Geopoetika), Estonia (Varrak), Lithaunia (Baltos Lankos), Czech Republic (Paseka), Slovenia (©), Albania (Botimet Dudaj), Romania (Editura Univers), Croazia (Algoritam), Corea (Munhakdongne), Islanda (Bjartur).

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