Berlusconi, voto di scambio, guerra a Scampia. Roberto Saviano ne ha parlato questa mattina, 7 dicembre 2012, a Radio 24 (47 minuti e 27 secondi).
L’audio qui.
Lo scrittore di “Gomorra” scrive al boss dei casalesi in carcere: “Collabora con la giustizia, mostra che sei ancora un essere umano e non un agglomerato di cellule capace solo di rancore”
La Legge bavaglio non è una legge che difende la privacy del cittadino, al contrario, è una legge che difende la privacy del potere.
Questa è la quarta a ultima parte dell’intervento di Roberto durante la rassegna “Libri Come” presso l’Auditorium a Roma.
Questo è la terza parte dell’intervento di Roberto durante la manifestazione “Libri Come” presso l’Auditorium di Roma.
Seconda parte dell’intervento tenuto da Roberto Saviano durante la manifestazione “Libri Come” presso L’auditorium a Roma.
Questo è l’intervento di Roberto Saviano tenuto all’Auditorium di Roma durante la rassegna “Libri Come”. Ha raccontato il Sud attraverso le canzoni, i testi e i video dei musicisti neomelodici napoletani.
Lucariello ed Ezio Bosso – Cappotto di Legno
regia di Gabriele Salvatores e Fabio Scamoni. Il video è stato finanziato e prodotto da Mtv, per dire no a tutte le mafie.
Non potevo non scrivere di Roberto. Ha la mia età, ha respirato i miei stessi luoghi, ascolta la musica che mi accompagna da sempre. Il suo coraggio lo ha sepolto vivo in un cappotto di legno” come gridavano i ragazzini vedendolo entrare in un’auto blindata per il semplice fatto che la nostra gente odia guardasi allo specchio. Gomorra non è altro che questo, uno specchio molto lucido di questo paese. L’ho fatto con il mio strumento, il rap, la lingua delle fogne. E’ una poetica da combattimento che non lascia spazio alla pietà. E’ il racconto della gelida azione di un killer del quale conosci ogni vizio e ipocrisia, che ascolta mielose canzoni d’amore prima di stenderti in una pozza di sangue. Per non sembrare istigatore di un omicidio ho chiesto a Roberto l’autorizzazione a diffondere questo pezzo e lui ne ha compreso le reali intenzioni. Saviano non è l’autore del pezzo. Mi sono ispirato alla sua vicenda, e alla nostra terra.
È nata poi l’esigenza di dare spessore alle mie parole e ho sentito il bisogno di qualcosa in più di una semplice base musicale. Non è un caso se l’amico e complice Alessio Bertallot ha portato le mie orecchie a pietrificarsi nell’ascoltare la bellezza dell’opera del maestro Ezio Bosso con il Buxusconsort. Dopo pochi giorni è nata una versione del pezzo senza compromessi: basso e cinque archi contro un rapper, una danza fluida dove ognuno resta indipendente e strettamente coerente con la propria natura pur creando un’incredibile armonia tra elementi, all’anagrafe così distanti. Questo e stato possibile solo grazie allo staff di Ezio, di persone che innamoratesi del progetto hanno offerto tutte le loro professionalità dal gruppo The Buxusconsort: Giacomo Agazzini, Claudia Ravetto, Roberta Bua, Roberto Tarenzi, Giorgio Boffa al sound engineer Andrea Bergesio.
Ho immaginato un mare di persone, indistinte, immobili davanti a me. Il viso pallido, nessuna espressione, nessun colore se non il bianco e il nero. Poi, inaspettatamente, uno di loro solleva una mano. Qualche secondo incerto, e sullo sfondo ne scorgo un’altra, di mano. Come un onda leggera, lentamente, ognuno alza la sua mano mentre qualcuno se la guarda, come se quella parte del corpo non gli fosse mai appartenuta. E mentre le mani si alzano, il pallore del volto si trasforma in colore e finalmente riconosco ogni singola espressione. Alcuni, addirittura, cominciano a camminare. L’indignazione, se illuminata, diventa ispirazione.
Lucariello
“Herculaneum” è il brano di Robert Del Naja e Neil Davidge dei Massive Attack scritto appositamente per accompagnare i titoli di coda di Gomorra. Una collaborazione casuale nata con la complicità di Max Passante, Dj e Producer napoletano ma da anni in Inghilterra dove collabora attivamente con il gruppo di Bristol. Robert Del Naja, le cui origini partenopee (il padre è napoletano) lo hanno spesso portato nel capoluogo campano si è interessato al progetto con slancio e passione sin dalle prime fasi di lavorazione. Il risultato è un brano intenso nella migliore tradizione dei Massive, capace di suggellare le atmosfere inquiete dell’affresco di Garrone. Garrone non ha immaginato un’orchestrazione tradizionale per musicare “Gomorra” lasciando che fossero i tanti suoni del film a diventarne la colonna sonora.
Il lavoro di Sound Design è stato realizzato da Leslie Shatz presso il WildFire Post di Los Angeles. Leslie vanta collaborazioni con registi importanti come: Gus Van Sant, Jane Campion e Todd Haynes ed è stato candidato agli Oscar nel 2000 per “La Mummia“. Anche l’uso dei brani di repertorio è puramente funzionale a raccontare l’ambiente in cui si muovono i personaggi. La scelta è quindi caduta sui cantanti neomelodici più in voga in questo momento (Alessio, Raffaello, Rosario Miraggio) oltre al repertorio più classico di Nino D’Angelo.
