articolo del 20/10/2010

Caro Garimberti, così non andiamo in onda.

Lo scrit­tore scrive al pres­i­dente Rai sul caso “Vieni via con me”: una “favola” i com­pensi astro­nomici. “Il danno eco­nom­ico per la Rai sarebbe non man­darla in onda”. “Sono i con­tenuti che fanno paura e su questo non siamo dis­posti a trattare”

di ROBERTO SAVIANO

Roberto Saviano al TG di LA7 di Mentana

Caro pres­i­dente Rai, una dichiarazione del diret­tore gen­erale Masi assi­cura che Vieni via con me andrà in onda senza prob­lemi. Purtroppo non è vero. La favola sui com­pensi “astro­nomici” degli ospiti — agi­tata dai ver­tici Rai — è appunto, una favola, un ultimo pretesto per met­terci i bas­toni tra le ruote. Tutte le per­sone che abbi­amo invi­tato si sono dette pronte a dimez­zare i loro com­pensi e persino a inter­venire gratis, pur di parte­ci­pare al nos­tro prog­etto: eppure, oggi, a meno di tre set­ti­mane dalla prima pun­tata nes­suno dei loro con­tratti è stato ancora firmato.

Ma a parte il fatto che sarebbe ingiusto chiedere a chi­unque di lavo­rare gra­tuita­mente, la ver­ità è che i soldi non c’entrano: anche per­ché Vieni via con me sarebbe comunque un grande affare per la Rai, viste le cifre a cui sono stati già ven­duti gli spazi pub­blic­i­tari. Il danno eco­nom­ico per la tv di Stato sarebbe cancellarlo.

La Rai ha fatto di tutto in questi mesi per boicottare il nos­tro lavoro: ci hanno ridotto lo stu­dio, gli attori, gli ospiti, hanno ten­tato di tagliare le pun­tate da quat­tro a due, ci hanno messo in pro­gramma prima con­tro le par­tite di coppa e poi con­tro Il Grande fratello. Nel con­tinuo brac­cio di ferro con l’azienda abbi­amo avuto al nos­tro fianco solo la direzione di Raitre. Alla fine è stato chiaro, ci tro­vi­amo di fronte ad un para­dosso: un edi­tore che, non avendo la forza per boc­ciare una trasmis­sione, fa di tutto per farla andare male, per ridurne al min­imo l’audience e costringerla in una nic­chia dove non dà più fas­tidio. Noi avremmo voluto fare un pro­gramma ambizioso, di qual­ità, con ospiti impor­tanti e des­ti­nato ad un grande pub­blico per rac­con­tare un’Italia che rara­mente appare in tv. Vol­e­vamo par­lare di macchina del fango, di mafia e polit­ica, di come fun­zio­nano i voti di scam­bio, delle bugie sul ter­re­moto, del busi­ness dei rifiuti: guarda caso, quando i diri­genti Rai hanno conosci­uto la scaletta delle trasmis­sioni, tutto è diven­tato più dif­fi­cile. È allora evi­dente che sono i con­tenuti della trasmis­sione a fare paura: ma sui con­tenuti nes­suno di noi è dis­posto a trattare, sono la nos­tra libertà.

In questo clima, con un edi­tore che rema con­tro, e che fa di tutto per ridurre mezzi, spazio, pos­si­bil­ità, non pos­si­amo né vogliamo lavo­rare. Non ci sono la con­dizioni per andare in onda. I ver­tici dell’azienda hanno fatto di tutto per dimostrarci di non vol­ere Vieni via con me. La Rai dimostri che non è così, se ne è capace. Caro pres­i­dente, ci dica con chiarezza se questo pro­gramma si può fare lib­era­mente, oppure no.

©2010 Roberto Saviano/ Agen­zia Santachiara