El peligro de leer.

Ph. © Grazia Bucca

La Jor­nada, 24 luglio 2010.
Escribir, en estos años, me ha dado la posi­bil­i­dad de exi­s­tir. Artícu­los y repor­ta­jes. Relatos y edi­to­ri­ales. Un tra­bajo que para mí no ha sido un sim­ple trabajo.

La macchina del fango targata Cosentino.

Nicola Cosentino

La Repub­blica, 17 luglio 2010.
Quando si dà fas­tidio al gov­erno, o un politico viene scelto al posto di un altro più potente ma inda­gato dall’antimafia, si attiva una macchina fatta di dossier: gior­nal­isti con­niventi e politici fac­cendieri cer­cano di dele­git­ti­mare i rivali.

Le mani dei Casalesi su appalti ed elezioni.

Nicola Ferraro

La Repub­blica, 13 luglio 2010.
“Digli a tuo fratello di non pre­oc­cu­parsi per­ché tra due giorni gli fac­ciamo un bel regalo”. È la frase che il killer del clan dei Casalesi Giuseppe Setola dice a Luigi Fer­raro fratello di Nicola Fer­raro diri­gente dell’Udeur e all’epoca dei fatti, pres­i­dente della Com­mis­sione per­ma­nente della Regione Cam­pa­nia, l’organismo che con­trolla la trasparenza degli affari isti­tuzion­ali regionali.

La scelta giusta di Ken, lo scrittore coraggio.

Ken Saro Wiwa

La Repub­blica, 12 luglio 2010.
Il 10 novem­bre 1995 la nazionale di cal­cio nige­ri­ana si esi­bisce per la prima volta in patria dopo i mon­di­ali amer­i­cani, di cui era stata la riv­e­lazione. In quello stesso giorno, men­tre un intero Paese fes­teggia, Ken Saro-Wiwa viene impic­cato per l’unica colpa di essere uno scrit­tore, l’autore di Sozaboy.

Nell’inferno senza perdere la dignità.

Saviano- Salamov ph. © Serrena Serrani

Il Sole 24 Ore, 4 luglio 2010.
Leg­gere Var­lam Šalamov mi ha cam­bi­ato la vita. Di per sé questa non è una gran notizia. Non è nulla di impor­tante, anzi, è un det­taglio pri­vato di nes­sun val­ore per un let­tore. Ma da parte mia può esser il miglior invito a entrare nelle sue pagine.

Addio Pietro, addio Guerriero.

Comu­ni­cato Stampa, 29 giugno 2010.
Sono pro­fon­da­mente addo­lorato per la scom­parsa di Pietro Tari­cone. Sof­fro per non essere rius­cito a ringraziarlo, per­ché all’indomani delle critiche riv­oltemi da Berlus­coni, mi difese pub­bli­ca­mente, cosa non scon­tata per chi viene dalla nos­tra provincia.

Rassicuro tutti: non ho alcuna intenzione di morire.

Comu­ni­cato ANSA, 23 giugno 2010.
Trovo il fotomon­tag­gio che mi rap­p­re­senta morto in obito­rio di cat­tivo gusto. Un’immagine uti­liz­zata per spec­u­lare cini­ca­mente sulla con­dizione di chi come me, in Italia e all’estero, vive protetto.

Addio José.

José Saramago

18 giugno 2010.
Addio José, gra­zie per tutte le parole che mi hai ded­i­cato. Dan­nata morte che non ci farà più par­lare assieme davanti ad una menta, nella tua isola. Che la terra ti sia lieve, che ques’ultimo viag­gio sia dolce. Le tue parole con­tin­uer­anno a for­mare libere anime.

Sandokan pentiti, il tuo potere è finito.

Francesco Schiavone Sandokan

Repub­blica, 16 giugno 2010.
ORA che ti hanno arrestato anche il primo figlio, è giunto il tempo di col­lab­o­rare con la gius­tizia, Francesco Schi­avone. San­dokan ti chiama ormai la stampa, Cic­ciò o’ bar­bone i pae­sani, Schi­avone Francesco di Nicola, ti pre­sen­tano i tuoi avvocati.

Legge bavaglio: ecco perché bisogna fermarla.

Roberto Saviano al Festival dell'Economia

Repub­blica, 12 giugno 2010.
La Legge bavaglio non è una legge che difende la pri­vacy del cit­tadino, al con­trario, è una legge che difende la pri­vacy del potere.

I veleni dell’Ecomafia che investe sulla crisi.

Repub­blica, 7 giugno 2010.
Affari ille­galiper 20 mil­iardi. Non solo al Sud. L’emergenza immon­dizia in Cam­pa­nia durata 15 anni è costata cone un paio di leggi finanziarie.

Montecassino. La battaglia eterna.

Copertina "Le rondini di Montecassino"

Repub­blica, 3 giugno 2010.
Quando vengo a sapere che Helena Janeczek ha pub­bli­cato un nuovo libro, fac­cio tutto il pos­si­bile per averlo prima che entri in libre­ria. Ogni uscita di Helena mi osses­siona: l’attesa di avere quelle pagine per le mani diventa urgenza. Da poco è uscito per Guanda “Le ron­dini di Montecassino”.

Ecco come i boss vincono al Superenalotto.

Superenalotto

La Repub­blica, 27 mag­gio 2010.
I capi delle orga­niz­zazioni crim­i­nali indi­vid­u­ano i vinci­tori. Li minac­ciano e poi li taglieg­giano. Ecco per­ché al Sud indov­inare la com­bi­nazione vin­cente può non essere una fortuna.

Non avrei mai scritto Gomorra.

Roberto Saviano

La Repub­blica, 22 mag­gio 2010.
Mi ha gen­er­ato un senso di smar­ri­mento e paura la dichiarazione di voler tute­lare la pri­vacy dei boss mafiosi. Molti boss è pro­prio quando par­lano con i famil­iari che danno ordini di morte.

Il mio dovere è difendere la libertà.

Roberto Saviano

Repub­blica, 18 aprile 2010.
Roberto Saviano replica alla let­tera di Marina Berlus­coni dopo gli attac­chi del pres­i­dente del Con­siglio. “Dal capo del gov­erno non una crit­ica ma parola final­iz­zate a intimidire chi­unque scriva di mafie e cap­i­tali mafiosi”.